sabato 10 marzo 2018

Testimonianza di trapianto - Erri De Luca!

Dall'incidente automobilistico 
hanno recuperato il cuore,  il fegato e gli occhi. 

Io sono il seguito reso possibile dal progresso medico e da una donna sfortunata. 


Sì, era una donna, giovane. 


Questo l’ho saputo. 

Mi ha dato una seconda vita. 


Ho l’età di suo padre 

e sono una specie di suo figlio.

(Erri De Luca)

domenica 4 marzo 2018

I Tuoi occhi!

I miei occhi sono appannati, 
continuano a cercarti sempre senza mai trovarti. 

Diventano sempre più pietrificati 

perché volti a guardare in una sola direzione. 

Vorrei ora osservare solo per un attimo 

tutto ciò che mi circonda 
con i TUOI di occhi. 

E sono certo che uno squarcio di felicità 

mi farebbe compagnia 
così come la sta facendo a chi 
si sarà abituato ad asciugare 
le sue lacrime attraverso i TUOI di occhi. 

Lacrime che non sono amare come le mie 

ma che hanno tutto il sapore della felicità!



© 2016 Gruppo Albatros Il Filo S.r.l., Roma

Testo estratto dal libro: 
Sapere è donare, donare è vivere, regaliamo la vita!
Autore: Carlo Mantuano
Prefazione: Dott. Giuseppe Perrotta
Editore: Gruppo Albatros Il Filo

venerdì 12 gennaio 2018

Differenza tra espianto e trapianto d'organi!

Invito tutti a capire bene e a diffondere un concetto molto importante e che è spesso decisivo ai fini del consenso o del diniego alla donazione e relativo trapianto d'organi.

Questo viene stabilito sia dall'eziologia del termine, che e soprattutto dalle condizioni cliniche del paziente, poi determinante per l'uso corretto dell'uno oppure dell'altro termine.


Il termine "ESPIANTO" viene spesso usato dai media e da molti editorialisti finiti nello sfociare in polemiche marcate con alcune associazioni, che nell'assoluta arbitrarietà e malafede tacciano per spietati assassini e predatori d'organi il personale medico e i familiari dei donatori coinvolti.


Va usato il termine "PRELIEVO" solo quando si è dinanzi ad una situazione accertata di "MORTE CEREBRALE" del paziente.


Condizione clinica che è valutata e stabilita in base a criteri incontrovertibili da una apposita commissione medica nominata per la constatazione di questo stato. 

Stato che implica successivamente di procedere, o non, ad un intervento rilevante, definitivo e assolutamente consapevoli dell'irreversibilità.

Si usa il termine "ESPIANTO" solo se l'intervento è dettato dall'asportazione di un organo precedentemente trapiantato (CUORE, RENI, FEGATO, PANCREAS, INTESTINO, POLMONI) e in origine prelevati da un donatore cadavere, oppure vivente nel caso di reni, fegato e intestino. 


L"ESPIANTO" si rende necessario per la grave compromissione dell'organo trapiantato, causato dall'insorgenza di complicanze acute, recidiva di malattia, rigetto acuto, e a volte per traumi estesi.


Tale procedura è incompatibile con la vita nel caso che gli organi espiantati siano necessari alla sopravvivenza del paziente, come cuore, fegato e polmoni.


Questo implica che l'organo espiantato debba essere sostituito da un nuovo organo prelevato da un altrettanto nuovo donatore, dichiarato a sua volta in morte cerebrale (RITRAPIANTO).


Carlo Mantuano (12-01-2018)
© 2016 Gruppo Albatros Il Filo S.r.l., Roma

Donare è un senso civico e morale d'acquisire e diffondere!

Io non posso più donare il mio midollo per sopraggiunti limiti di età.

Ho però il dovere morale e civile di invitare tutti coloro che possono, 

e che non l'hanno ancora fatto, 
a iscriversi al registro mondiale dei potenziali donatori.

Donare resta un gesto unico, 

ma del tutto universale. 

Ci torna indietro moltiplicato all'ennesima potenza, 

sotto la più grande forma di gratificazione 
che nessun'altra manifestazione d'amore 
disinteressato e personale potrà mai darci.

(carlo mantuano) 

sabato 6 gennaio 2018

Esiste il destino?

Non credo al mio destino,

ma alla possibilità di crearlo per gli altri...si.


Donate perché tante lacrime siano la fonte della felicità.


domenica 31 dicembre 2017

Arte e cultura al servizio del Dono!

Mi rivolgo principalmente ai giovani:

"Per raggiungere i veri e grandi risultati bisogna fare il primo passo". 

Fate in modo che nella vita, nella vostra vita, 
possiate essere stati decisivi a salvare la vita di un altro. 

Contattate la sede a voi più comoda 
e iscrivetevi al registro dei donatori. 

Invitate anche i vostri amici a farlo, 
e se proprio avete validi motivi per non poterlo fare,
diffondete il messaggio del dono, 
perché non siamo mai abbastanza a farlo.

www.aido.it
www.avis.it
www.admo.it


(carlo mantuano)